019 vivo dove fu kappler

Vivo in via tasso,
al 155
negli uffici dove fu,
kappler l’assassino,
nello stesso letto, io
ironia della sorte
da trent’anni romano, io
col mito resistente
col nonno partigiano in liguria
bella ciao come ninna nanna
ora ci dormo e ogni sera
chiudo gli occhi e torno al ’43,
con mio padre in fasce,
come adesso che scrivo,
guardo il muro e penso
la sorte che sa persistere
che muta in memoria l’ironia
incisa sui muri scampati
rimbombano al loro abbattersi
come un’eco che non spegne
le scritte sulla calce riverberanti
come voci scordate urlano i solchi
col il favore del caso trasmettono
come dna l’orrore concatenato
come fossero proteine, le parole,
geni urlanti dagli occhi rapidi,
increduli, sbarrati invocano
una madre, la sua nenia
la ninna nanna implorano,
con gli occhi un qualcuno
che continui a raccontare
la resistenza, figli, la resistenza,
per chi non può più ricordare
la resistenza, figli, la resistenza

vincitrice della seconda edizione del Poetry Slam Dire Poesia di Vicenza 13 Marzo 2013

Poetry Slam Dire Poesi, Vicenza 13 Marzo

Poetry Slam Dire Poesi, Vicenza 13 Marzo

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