Oltreterra

Segnalati

Oltreterra sul blog oppure in pdf.

la raccolta è rilasciata con licenza creative commons è gratuita ma se ritieni che valga un prezzo di copertina, fallo tu e dona. scrivere costa.

la scrittura e la poesia necessitano di mecenatismo; da sempre. Se qualche parola è piaciuta o è servita a qualcosa puoi lasciare dal centesimo alle centinaia di euro che serviranno a proseguire il discorso.

2 cent

la raccolta è divisa in quattro sezioni; quattro stazioni di un viaggio.

chi scrive poesia vive in un altrove, in un non luogo ispirato da altri luoghi, corporei, fisici, tangibili; sono territori, paesaggi, quartieri,corpi, voci, memoria che parlano: genius loci.

Si propone un itinerario, inizia una conversazione;prova a raccontare ciò che ha visto, dov’è stato: oltreterra.utopia.

Si disegna una mappa di parole; quelle che lo hanno aiutato ad orientarsi nel viaggio, ai confini di ogni comprensione, di ogni espressione possibile: in limine.

S’accorge che, quell’altrove, sta nelle parole stesse che s’è riportato indietro: a-vocazioni.

con la poesia il viaggio si fa mediazione, come la parola, il poeta diviene media, come la parola.

Il poeta diventa parola per raccontare l’indicibile e se ne fa carico.

Indicibile è la morte.

La morte va in scena tutti i giorni, la sua virtualizzazione attraverso la parola è solo esorcismo.

Il suo orrore si smarrisce in quello spazio che si apre tra la vita e la sua rappresentazione attraverso i sistemi di comunicazione di massa; in quei pochi millimetri che separano l’orecchio dal telefono, l’occhio dal cristallo liquido, la parola dalla vox.

Alla morte va restituito pieno il suo orrore.

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001 vago

vago tra cantieri di ruderi futuri
che nel breve tornare di giorni
bramano condomìni ovunque
come inganni

divellere continuo e scavare scavare
per ergere tremuli tramezzi e per dividere
il perenne movimento passo dopo passo
interminabile ribollire del fluire umano
prima che si riversi nel bacino di luci.

pietra su pietra
nel domenicale riposo
muore la vita
e i gatti a prendere il sole
tra nugoli di lamiere colorate
giacciono ignari
nella cattedrale del tempo inutile
che resta alle bande roventi
di ruggine

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