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la raccolta è rilasciata con licenza creative commons è gratuita ma se ritieni che valga un prezzo di copertina, fallo tu e dona. scrivere costa.
la scrittura e la poesia necessitano di mecenatismo; da sempre. Se qualche parola è piaciuta o è servita a qualcosa puoi lasciare dal centesimo alle centinaia di euro che serviranno a proseguire il discorso.
2 cent
la raccolta è divisa in quattro sezioni; quattro stazioni di un viaggio.
chi scrive poesia vive in un altrove, in un non luogo ispirato da altri luoghi, corporei, fisici, tangibili; sono territori, paesaggi, quartieri,corpi, voci, memoria che parlano: genius loci.
Si propone un itinerario, inizia una conversazione;prova a raccontare ciò che ha visto, dov’è stato: oltreterra.utopia.
Si disegna una mappa di parole; quelle che lo hanno aiutato ad orientarsi nel viaggio, ai confini di ogni comprensione, di ogni espressione possibile: in limine.
S’accorge che, quell’altrove, sta nelle parole stesse che s’è riportato indietro: a-vocazioni.
con la poesia il viaggio si fa mediazione, come la parola, il poeta diviene media, come la parola.
Il poeta diventa parola per raccontare l’indicibile e se ne fa carico.
Indicibile è la morte.
La morte va in scena tutti i giorni, la sua virtualizzazione attraverso la parola è solo esorcismo.
Il suo orrore si smarrisce in quello spazio che si apre tra la vita e la sua rappresentazione attraverso i sistemi di comunicazione di massa; in quei pochi millimetri che separano l’orecchio dal telefono, l’occhio dal cristallo liquido, la parola dalla vox.
Alla morte va restituito pieno il suo orrore.

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